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Byredo Baudelaire Edp 100 ml |
"L'artista è un
veggente, colui che va al di là delle
sensazioni e delle apparenze, spesso non viene capito dagli altri..."
Charles Baudelaire era indubbiamente un artista: il suo disprezzo per la società e per la
gente, la sua passione per la meditazione o, forse, la solitudine, lo hanno portato ad essere il personaggio che era: cupo,
austero, raffigurato spesso con un libro in mano, con il sigaro o la pipa in bocca, seduto, in una stanza
con poca, pochissima luce.
Immaginiamo di essere in quella stanza adesso, con pochissima luce, lui non c'è, siamo fortunati: se lui fosse qui ci avrebbe forse
scacciato in malo
modo, forse con un
paio di maledizioni al seguito.
Alziamo lo sguardo e non vediamo nulla, tutto è coperto da questo buio
inquietante. Cerchiamo
qualcosa, non si sa cosa.
Eccola, è una poltrona
di pelle nera, vecchia e rovinata, ma in qualche modo elegante.
La tocchiamo e cerchiamo il profumo di lui, eccolo, lo sentiamo, è intrigante, coinvolgente ed etereo al tempo stesso. Lo riconosciamo, è quello che lo scrittore ha descritto in "Les Fleurs du Mal". Ne riconosciamo le note di testa di bacche di ginepro e pepe nero, poi l'incenso e il cuoio ed infine il papiro, il patchouli e
l'ambra nera.
Eccola quell' "..
isola pigra alla quale la natura ha offerto alberi bizzarri e
frutti gustosi,
uomini dalle membra sottili e vigorose, donne dagli sguardi di un miserabile
ardire..."
Eccola, racchiusa in un profumo, l'immagine raccontata in quel capolavoro della letteratura.
Eccolo il genio di Ben Gorham, che con Baudelaire corona il successo di Byredo.
Bacche di ginepro, pepe nero, carvi, incenso, giacinto, cuoio, papiro, patchouli, ambra nera
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140,00 €
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